Archivio per la categoria ‘Uncategorized’

Una cagata. Non vale la pena perderci 90 minuti della propria esistenza.

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Echo n. 4

Pubblicato: settembre 23, 2011 in recensione, Uncategorized
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Echo, è uno splendido serial.
Punto. Dovrebbero bastare queste parole. Ma forse conviene spiegare ciò che si scrive.

Echo è un’analisi del potere corruttivo che politica ed economia hanno sulla scienza e sul progresso.
(Avete mai notato come tutte le novità scientifiche, inesorabilmente, arrivino dal campo militare?)

Echo è ricco di suspense ed angoscia, e il quarto tp, in particolare, è il migliore finora uscito.

Uno dei suoi punti di forza è rappresentato dai dialoghi: mai banali di ispirazione cinematografica /televisiva.

L’altro sono, ovviamente, i disegni. Provate a sfogliarlo e mi darete ragione.

La Tetra Caccia

Pubblicato: agosto 18, 2011 in recensione, Uncategorized
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Con questo “story-arc” Kelly, l’autore, va decisamente oltre la brutalità di “Squame” sconfinando nel campo dell’horror.

Sin dal suicidio di Kraven il Cacciatore, sua moglie Sasha ne ha progettato la resurrezione. Sasha Kravinoff, però, non è una moglie devota e affranta, ma più una nobile decaduta ossessionata dal lignaggio e dal potere della sua famiglia persi dai tempi della rivoluzione russa e definitivamente smarriti con la morte del marito . Lo stesso Kelly in un intervista afferma di essersi ispirato ad una leonessa:nobile e fiera. Interessante è il parallelo che si può fare, guardando a queste tematiche, con la batmaniana Talia,  la figlia del Demone.

Sasha porterà il suo attacco a Spiderman su più fronti: mentale; fisico; sociale e, specialmente, spirituale. Tutto per prepararlo al sacrifico di sangue necessario per risvegliare il defunto marito. Come farebbe ogni bravo cacciatore, infatti, la preda viene attaccata quando è più debole; magari proprio dopo un’infinita seriedi scontri con i suoi vecchi nemici

Sacrifici rituali. Non a caso questa è la storia più horrorifica mai scritta su Spider-Man,  perderà la vita in uno di questi sacrifici la terza Spider-Woman e dopo diverse torture anche Madam Web passerà a miglior vita. Con buona pace di chi lamenta l’origine “All-Ages” di Peter Parker e del suo alter-ego.

In questa caccia saranno coinvolti tutti i membri della famiglia Kravinoff: Ana, apparsa meno di un anno fa in una storia tutt’altro che memorabile; Alyosha il figlio mutante; e Vladimir (il Tetro Cacciatore) resuscitato attraverso il sacrificio di Spider-Woman.

Sarà, infatti, uno scontro tra la famiglia dei cacciatori e quella dei ragni, concetto più volte sottolineato da Kaine e dal Camaleonte. Sfida che è, inevitabilmente, un richiamo a “l’ultima caccia”. Anche li Kraven si batteva contro il ragno, non contro l’uomo ragno in se, ma contro l’essenza rappresentata dal costume dell’amichevole di quartiere.

Parecchie sono le citazioni e gli omaggi fatti a “L’ultima caccia” lungo tutto l’arco di vicende. I più evidenti sono, senza dubbio, le scende dedicate a Spider-Man che esce dalla tomba e il discorso di Kraven a Sasha, dove lo stesso cacciatore indica “L’ultima caccia” come il suo più grande capolavoro.

Sarà proprio questo a portare al fallimento i sogni di Sasha. Questa infatti non ha mai capito che il suicidio di Kraven non fu il manifestarsi di un fallimento, ma (agli occhi del marito) il coronamento della caccia perfetta, per questo motivo il risorto è tutt’altro che felice nel ritrovarsi dalla parte illuminata del terreno.

Lo stesso autore dirà in un intervista:

“ […]I think Sasha is motivated by the death of her husband, but I also think it goes a lot deeper than that. It’s not just she wants to restore the clan, it’s that she’s kind of constitutionally incapable of understanding what her husband did and why he did it.”

Giudizio finale: 8